Il PNRR è legge: al centro la proroga del superbonus 110%

Camera e Senato hanno dato il via libera definitivo alla legge di conversione del d.l. n. 59/2021, confermando tutte le proroghe agli interventi del superbonus 110% e tutte le misure e modifiche relative al miglioramento dell’alta velocità e della digitalizzazione.

È stato convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante “Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti”, in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale – del 6 luglio 2021, n.160.

Tra le principali misure contenute all’interno del PNRR e le modifiche apposte in sede di conversione in legge troviamo:

Proroga del superbonus 110%. È stata, inoltre, confermata la proroga del superbonus:

– al 30 giugno 2023 per persone fisiche con stati di avanzamento al 60%;

– al 30 giugno 2023, con possibilità di arrivare al 31 dicembre 2023, per gli Istituti autonomi case popolari (AICP);

– al 31 dicembre 2022 per i Condomini, indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori.

la digitalizzazione. Sono previsti ben 1.75 miliardi di euro per servizi e competenze digitali; tecnologie satellitari ed economia spaziale; ecosistemi per l’innovazione al Sud in contesti urbani marginalizzati.

 

Il patrimonio culturale. 1.5 miliardi di euro sono destinati agli edifici e alle aree naturali.

 

Ulteriori investimenti riguardano molteplici progetti tra cui:

– il miglioramento degli spazi delle strutture penitenziarie per adulti e minori;

– la ricerca per nuove tecnologie nel settore sanitario e assistenziale;

– l’integrazione dei piani urbani;

– la realizzazione di un’unica Rete di interconnessione nazionale dell’istruzione che assicuri il coordinamento delle piattaforme, dei sistemi che connettono scuole, uffici scolastici regionali e Ministero dell’istruzione, compreso il corretto funzionamento della didattica digitale integrata;

– il risanamento urbano, rispettando gli obiettivi della transizione verde e della rigenerazione urbana sostenibile;

– il miglioramento della qualità dell’aria;

– il potenziamento di nodi e collegamenti ferroviari nel Sud Italia, anche per la valorizzazione dei siti di interesse turistico, storico e archeologico.

 

Trasporti e alta velocità. Ben 10 miliardi di euro sono destinati all’ambito dei trasporti. È previsto il rinnovo di flotte, bus, treni; il rafforzamento delle linee regionali; il rinnovo del materiale rotabile; l’implementazione di un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel al fine di avere strade più sicure; lo sviluppo dell’accessibilità marittima.

Mentre 925 milioni di euro sono destinati alla linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova, con particolare riguardo all’attraversamento di Vicenza e alla linea ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria.

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